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Discriminazione tra memoria e ricordo

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Lunedi 28 Gennaio 2013, la Parrocchia di San Carlo Borromeo e la Pro Loco Marciana organizza una giornata per riflettere e discutere sulla discriminazione dei tempi passati, ma anche ai giorni nostri,  con la collaborazione dell’ Associazione Arci Tua di San Marzano, e la partecipazione degli alunni delle scuole dell’ Istituto Comprensivo Casalini e Castriota di San Marzano.  La manifestazione inizierà alle ore 9.00 presso la Chiesa San Carlo Borromeo di San Marzano.

Nel corso di questo ci saranno gli interventi della dott.ssa Ornella Sapio direttrice dell’archivio di Stato di Taranto. L’evento sarà coordinato dal professore Ciro De Angelis.  La Pro Loco Marciana, associazione di promozione sociale del territorio di San Marzano, dal momento in cui si è costituita, ha cercato di imprimere una svolta al concetto e alla tutela delle biodiversità, sia di razza che di lingua, cercando di cogliere i diversi aspetti culturali del territorio di San Marzano, andando a valorizzare le radici culturali della sua storia, senza però tralasciare l’importanza del confronto con le altre realtà. San Marzano, nel suo piccolo, rappresenta l’ultima traccia della biodiversità di una minoranza linguistica, la lingua arbereshe, che nel contesto tarantino si è ormai persa.  L’importanza di insegnare ai più giovani, agli allievi degli istituti scolastici, che il razzismo è stato il più grande orrore della storia dell’umanità è un concetto fondamentale per spiegare il perché delle guerre di potere, le guerre coloniali, le guerre di religione, le lotte di classe e l’emarginazione di neri, ebrei, e tanti altre popolazioni al mondo. Anche noi italiani abbiamo subito l’emarginazione, quando da immigrati e italiani, donne e uomini, clandestini o profughi di guerra, abbiamo solcato le acque, abbiamo attraversato i confini del nostro paese per sfuggire alla guerra, alla fame, al regime. Oggi la popolazione è accomunata da una maggiore alfabetizzazione, una più diffusa cultura della diversità che dovrebbe aiutare a rifiutare il razzismo, l'intolleranza e la chiusura che invece purtroppo caratterizza ancora il presente. Troppo spesso si rimane indignati di fronte alle  campagne denigratorie e xenofobe che, anche nei nostri governi in questi ultimi anni, hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito dalla Costituzione.

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