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Carovana della memoria a San Marzano

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Il prossimo 12 settembre farà tappa a San Marzano la Carovana della memoria e della diversità linguistica, che è stata ideata dall’Ass. LEM-Italia con il concorso dell’Ass. culturale Villa Badessa e dell’Archivio Etnolinguistico Musicale Abruzzese. Tale progetto è un itinerario linguistico-culturale attraverso sei regioni del centro-sud Italia e cinque comunità linguistiche di minoranza: arbëreshe, croato-molisana, francoprovenzale, grika e occitana. 

La Carovana vuol essere un grande e innovativo contenitore sociale e culturale. Essa persegue diversi obiettivi ma alla base di ciascuno di essi sta la costruzione di una Rete delle minoranze linguistiche bottom-up, attraverso cioè la federazione delle energie locali maggiormente motivate a fare. In concreto, la Carovana è un pullman carico di persone – specialisti e non, universitarie non, giovani e meno giovani – interessate a vario titolo alla conoscenza e alla valorizzazione del nostro patrimonio linguistico e culturale. La Carovana partirà il 9 settembre 2013 dall’isola linguistica arbëreshe di Villa Badessa(Pescara), dove tornerà dopo circa una decina di giorni di viaggio. Lo spirito della Carovana è la passione per gli incontri e le relazioni umane. Chiunque potrà decidere se compiere tutte le tappe, oppure solo alcune, salendo o scendendo dalla Carovana, unendosi o seguendola con mezzi propri ecc. Le tappe della Carovana saranno preventivamente concertate con gli attori locali dei territori potenzialmente coinvolti, attraverso la negoziazione e l’emergere di opportuni concorsi d’interesse. Come detto in apertura, la motivazione primaria della Carovana è la costruzione, che si intende progressiva e da sviluppare nel tempo anche attraverso altre Carovane e altre manifestazioni, di una rete di attori locali uniti dall’obiettivo di promuovere i loro territori alloglotti, sia dal punto di vista paesaggistico e culturale, sia dal punto di vista sociale ed economico. Ci auguriamo che dall’incontro tra persone di buona volontà e tra organizzazioni ed enti dinamici possano nascere numerosi e fecondi progetti, che non possiamo né vogliamo prevedere/preconfezionare in questa sede. Qui ci limiteremo a indicare due obiettivi specifici e prioritari di questa prima Edizione, frutto di altrettante azioni dirette elaborate in seno all’Associazione per le Lingue d’Europa e del Mediterraneo – LEM-Italia: Il lancio della Rete dei Parchi Etnolinguistici d’Italia, e prime attribuzioni del Label a essa associato. La Carovana sarà un itinerario alla scoperta di territori alloglotti finalizzato, anche, allacostituzione concreta di una rete di «turilinguismo di prossimità» e di un Label, i Parchi Etnolinguistici d’Italia. La nostra idea è realizzare, naturalmente di concerto con tutti gli attori locali interessati, percorsi tematici integrati, o meglio distretti turistici, che vedano l’incontro non solo tra il viaggiatore appassionato o semplicemente curioso ma anche tra un pubblico più vasto ed eterogeneo (studenti di scuole e universitari, famiglie, anziani, associazioni, ecc.) e le comunità che hanno salvaguardato nel tempo un importante patrimonio sociolinguistico e culturale nell’Italia centro-meridionale. Tali percorsi potranno essere individuati in base a criteri di relativa omogeneità linguistico-culturale e di coerenza territoriale. La messa in relazione delle comunità di lingua minoritaria dagli aspetti territoriali, sociali e culturali omogenei garantirebbe loro maggiori possibilità di sopravvivenza, di tutela, di promozione e di sviluppo. Inoltre, come alcune felici esperienze del passato hanno testimoniato (progetti europei transfrontalieri, transnazionali), è di grande attualità e interesse la messa in relazione di tali comunità alloglotte con i paesi esteri (Grecia, Albania, Croazia, Francia…) ad esse storicamente collegati. Tali distretti turistici costituiranno i Parchi Etnolinguistici e consentiranno di valorizzare non solo le lingue e culture minoritarie storiche d’Italia, ma anche e soprattutto l’impegno e l’interesse per la salvaguardia dell’ambiente naturale e del tessuto umano e antropico che contraddistingue queste aree.

I Parchi etnolinguistici potranno, inoltre, incentivare la promozione di alternative, buone prassi di sviluppo locale, come ad esempio la rinascita dell’artigianato e delle produzioni locali, il consolidamento dei legami intergenerazionali e l’invecchiamento attivo, la promozione della coesione sociale, la possibilità di recuperare vecchie strutture ed edifici inutilizzati o abbandonati per rispondere a una domanda di ospitalità originale e sostenibile e per incentivare la popolazione locale alla creazione di nuova microimprenditorialità. In particolare, la formula del turismo linguistico-culturale («turilinguismo di prossimità») favorirà diverse tipologie di realtà. Paesi con una più alta attrattività culturale e paesaggistica saranno inseriti in percorsi turistici che coinvolgeranno centri limitrofi meno conosciuti e ritenuti erroneamente poco o per niente interessanti. La collaborazione e le relazioni intercomunali e/o interassociative permetteranno la rivitalizzazione di un mercato ricettivo, gastronomico, artigianale e culturale trainante per l’intera area del progetto. Oltre alla presentazione e promozione della Rete dei Parchi Etnolinguistici d’Italia, all’attribuzione dei primi Label in vista della creazione di un circuito di turilinguismo di prossimità, alle conferenze e seminari nell’ambito delle GDL2013, alla Rete e al Label evidentemente collegate, siamo disponibili a effettuare diverse attività, che saranno negoziate con gli interlocutori locali a seconda delle risorse ed esigenze in particolare di questi ultimi. Menzioniamo in disordine:

- Riprese audio-video per realizzazione film sulla Carovana (film da presentarsi verosimilmente a settembre a San Marco dei Cavoti (BN) durante il Festival Ethnoi;

- Presentazione del progetto di Collana di studi “Sociolingua”, suscettibile di interessare tutte le comunità attraversate dalla Carovana;

- Mostra itinerante su “Minoranze e arte contemporanea”

- Videointerviste a testimoni privilegiati della memoria locale;

- Visite a strutture turistiche o a emergenze paesaggistico-culturali;

- Caccia al tesoro per bambini, con il coinvolgimento della cittadinanza, da snodarsi lungo l’itinerario della Carovana;

- Presentazione di volumi. Al momento possiamo presentare uno o entrambi i seguenti volumi, freschi di stampa, in quanto in linea con le tematiche della Carovana e poiché gli autori seguiranno la stessa:

1) Micol e Pierfranco Bruni, Giovanni Agresti (2013), Le minoranze e l’Italia unita. Le radici, il Risorgimento, la Repubblica. Provincia di Foggia e euro mediterranea Spa;

2) Giovanni Agresti e Cristina Schiavone (eds) (2013), Plurilinguisme et monde du travail. Professions, opérateurs et acteurs de la diversité linguistique. Atti delle Quinte Giornate dei Diritti Linguistici, Roma: Aracne, 500 pp.

- Riunioni a porte chiuse con le organizzazioni locali per la discussione di proposte progettuali;

L'appuntamento è quindi per giovedì 12 settembre a San Marzano alle ore 18.30 sul palazzo ex Municipio per assistere alla tappa della carovana nel nostro paese.

Per info

Prof.Giovanni AGRESTI

Responsabile della conferenza permanente

Giornate dei Diritti Linguistici

Università degli Studi di Teramo

Campus Coste S. Agostino, 64100 – Teramo

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Dott.ssa Marisa MARGHERITA

Comune di San Marzano di San Giuseppe

Sportello Linguistico (482/99)

Palazzo della Cultura

Piazza Milite Ignoto, 74020 - San Marzano di S.G (TA)

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