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Estate a Civita

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La scelta di trascorrere un piacevole fine settimana nel Parco del Pollino, al fine di rinfrescare i bollenti spiriti maturati durante la torrida estate 2010, ha spinto la Pro Loco ad accettare l’invito della Pro Loco di Civita Cifti, piccolo centro in Provincia di Cosenza, per trascorrere incantevoli momenti nella splendida cornice del parco del Pollino.

L’ area geografica del Pollino, formata da una boscaglia fitta e ricca di vegetazione, alternata a  colli sporgenti e calcarei, resta ancor oggi il cuore misterioso della Calabria, ed è l’ambiente caratteristico su cui si affaccia  la splendida cittadina di Civita Cifti, un piccolo gioiello architettonico, situata su una piccola montagna distante soltanto pochi chilometri dalla costa jonica.
Il Parco del Pollino è diviso dalle spiagge dello jonio da uno sbarramento montuoso all’interno del quale si sviluppa il canyon del Raganello, una spaccatura della catena appenninica che per oltre 13 chilometri viene percorso da un torren¬te – il Raganello appunto- che resta asciutto per gran parte dell’ anno, ma che nel suo percorso più interno, è il protagonista di uno scenario fantastico. Il canyon del Raganello è delimitato da pareti calcaree alte fino a 800 metri; l’ accesso al suddetto canyon avviene dal paese di Civita. Tale paese, comunità di minoranza linguistica che usa quotidianamente la lingua arbereshe e pratica la religione greco-ortodossa, è formato da un gruppo di case bianche ed è facilmente raggiungibile dalla Statale 106, che da Castrovillari porta verso il Mar Ionio. Civita è l’ ingresso principale non solo per le gole del Raganel¬lo, ma anche per tutto il Parco nazionale del Pollino.
Nella stagione estiva, le gole del canyon del Raganello sono la prima attrazione per i turisti e gli speleologi, che possono addentrarsi risalendo il percorso del fiume, che mette a dura prova riflessi e forza fisica. Più ci si addentra nel percorso e più le ombre si addensano, i cespugli sui fianchi delle gole diventano più rari, la luce scompare, le rocce diventano alte e più si va avanti, maggiore è il livello di difficoltà a cui il turista viene sottoposto. Per scendere fino alle gole si parte dalla piazza di Civita, e proseguendo per un sugge¬stivo sentiero si giunge al Ponte del Diavolo, che unisce le due sponde del Raganello a quasi 40 metri d’ altezza. Dal Ponte del Diavolo si prosegue fino al greto del fiume, percorrendo a piedi il primo tratto del¬la gola. A Civita non c’è solo la Gola del Raganello, ma ci sono anche aree pic nic, escursioni in mountain bike, canyoning, rafting, passeggiata a  cavallo, trekking, e  la possibilità di trascorrere ore di relax sia al mare e sia in montagna.
Il turismo è l’attività principale per i ristoratori del posto, sia per quanto riguarda gli alberghi, i Bed &Breakfast e i ristoranti della zona. E se si considera che all’ elemento del paesaggio e della gastronomia, si affiancano risorse culturali come la minoranza linguistica arbereshe. Da non perdere quindi il Museo della cultura e delle tradizioni Arbereshe, la splendida chiesa bizantina di Santa Maria dell’Assunta, e infine il museo della Filanda.


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Pro Loco Marciana
Kosimo Talò
 

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