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Il nostro territorio: tra cavalli e pagghiari

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Oggi, tra nuove tecnologie e ricerca affannosa di energie alternative, anche l’agricoltura e il paesaggio del nostro territorio rischiano di cambiare radicalmente. A volte la terra sembra come fosse orfana dei vecchi aratri e delle zappe, duri e solidi strumenti di una volta, ma  che oggi sempre più spesso vengono destinati a freddi, umidi e polverosi musei.

E non ci resta che rimanere stupefatti di fronte ad antiche immagini raffiguranti la vita nei campi, uomini arrossati che sotto il sole, insieme al cavallo, lavorano e solcano la terra. Non stiamo parlando di centinai di anni fa, perché l’innovazione, il progresso e la tecnologia - nel senso più disprezzante del termine – corre tanto e tende a cambiare radicalmente l’aspetto delle nostre terre dall’oggi al domani, e a volte non sempre in positivo. Molti non sanno che l’attività del cavallo, durante l’aratura è di fondamentale importanza sia per il metabolismo dell’animale che per la concimazione della terra,  mentre invece l’utilizzo di macchine e trattori da scasso contribuiscono a distruggere la fauna batterica del terreno, impoverendolo delle sue caratteristiche organiche.
Di fronte all’incessante cambiamento del nostro territorio, tra pannelli fotovoltaici e pale eoliche,  c’è qualcuno che frena il ritmo vertiginoso del cambiamento, che non vuole assolutamente mettere in soffitta i vecchi strumenti, il vecchio aratro, i ferri per gli zoccoli, sostituire il cavallo - compagno di mille giornate di lavoro – con la macchina o il trattore.
A San Marzano di San Giuseppe, l’Associazione dei Trainieri è questo e tanto altro, è devozione verso il santo patrono, è non voler dimenticare le tradizioni e le proprie radici, è continuare ad arare la terra con il cavallo, è mantenere in piedi un pagghiaro come elemento caratteristico della terra. La Proloco Marciana ha voluto rendere omaggio ai sigg. Lonoce Giovanni detto “Pirilla”, Schifone Michele e Lonoce Cosimo, che in una tiepida mattina di aprile, si sono lasciati intervistare e fotografare, mostrando come sia possibile portare avanti la tradizione, l’amore per i cavalli e per la propria terra.    
Cosi anche se i trattori e le macchine nell’agricoltura hanno soppiantato il lavoro degli animali, c’è ancora qualcuno che come Lonoce Giovanni, pur potendosi permettere un trattore, non ha alcuna voglia di staccarsi dal suo insostituibile animale ovvero Giove, uno splendido murgese di sette anni di color cenere, che gode di ottima salute e consuma pochissimo: biada, paglia, crusca e costa due euro al giorno. Il sig. Pirilla è uno dei padri fondatori dell’ associazione Trainieri di San Marzano di San Giuseppe, e insieme all’attuale Presidente – Michele Schifone – intendono portare avanti la loro missione di rispetto per la natura e del cavallo, simboli della tradizione e della civiltà contadina. Le manifestazioni più importanti dell’associazione che annualmente, con grande meticolosità, si rinnovano sono la processione dei carri di San Giuseppe, “Lu surcu chiu drittu” e la fiera di San Giuseppe.

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