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Chiesa dell' Addolorata

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Fu edificata con i lasciti dei coniugi Rosaria Cotugno e Pietro Greco con testamento del 1853. Presenta una struttura semplice, ad una sola navata, la volta in tufi nostrani ( come tutto il corpo di fabbrica) è formata da quattro campate che poggiano su otto pilastri in muratura, ogni singola campata ha la volta a stella.

Entrando sotto la prima arcata  a destra  sono esposti i simboli della confraternita  da usare durante le processioni; nella seconda  arcata si trova l’ altare con san Giuseppe e nella terza solo la nicchia con la statua dell’ Addolorata. Dal lato sinistro : sotto la prima arcata si trova la Cona della Madonna del Rosario , in quella successiva l’ altare con la Madonna del Rosario e sull’ ultima troviamo collocato un pregevole pergamo  lavorato interamente a mano da un falegname-artista sanmarzanese agli inizi del 1900, il maestro Biagio Bianchini ( alla cui bottega impararano l’  arte i maestri falegnami  Cosimo Cavallo, Cosimo  Pesca, Giuseppe Monopoli e Cosimo Miccoli). Sulla parete di fronte è posto invece l’ altare maggiore sempre in muratura: in alto è collocato un quadro raffigurante la sepoltura di Cristo ed è sovrastato da un grazioso coro la cui balconata si affaccia direttamente all’ interno della chiesa( la sua funzione era quella di alloggiare i confratelli maschi  che dovevano assistere alle funzioni religiose ed assembleari lontani dalle donne alle quali  era riservata invece la navata al piano terra. Sulla parete di fondo entrando a sinistra sono conservate le reliquie dei santi Francesco, Bonaventura ed Egidio da Taranto.

Pregevole è stato l’ intervento di restauro  effettuato nel 2005 dalla dott.ssa Michela Verdesca di Lecce della Cona lignea adornata dal dipinto raffigurante la Madonna del Rosario e i santi domenicani. Questa proviene presumibilmente dalla cappella di committenza confraternale della chiesa matrice e potrebbe far parte di un’ estesa macchina d’ altare. L’ opera potrebbe essere datata al XVII sec  ed essere stata realizzata da Fra Francesco da Martina.

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