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Il paesaggio di San Marzano

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In origine il territorio del comune di San Marzano costituiva il limite occidentale della Foresta Oritana ( ager uritanus) che “ si estendeva su tutta la parte collinosa dell’ istmo che intercede tra la costa del mare ionio, marina di Nardò e quella dell’ Adriatico, marina di Lecce” ( Tanzi, 1911). Erano sicuramente diffuse specie vegetali sempreverdi  (come il Leccio, il corbezzolo, il lentisco, pungitopo, tamaro, smilace, caprifoglio, carrubo,alloro …) e  vaste praterie  alternate a macchie ( mirto, timo..).

La profonda antropizzazione dell’ ambiente  ha ovviamente trasformato il paesaggio  originario in un paesaggio di tipo agrario caratterizzato soprattutto  dalla coltivazione di  oliveti, vigneti e seminativi. Interrompono la monotonia del paesaggio piatto le cosiddette” lame “( solchi incisi nel terreno calcareo da antichi corsi d’ acqua; le più note sono la lama degli Amici e quella nei pressi del Santuario Madonna delle Grazie) ed  i “monti” ( lievi dossi ). E’ bello ancor oggi riscoprire nelle campagne  le tracce dell’originario paesaggio naturale nei “muretti a secco” ( che dividono le proprietà agrarie) e nelle costruzioni rurali dette “ pagghiari” realizzati con le “ specchie”  ( cumuli di pietre ricavati dai dissodamenti delle terre incolte) in cui resistono residui di vegetazione spontanea ( specie arbustive, arboree ed erbacee testimonianza  dell’ antica rigogliosa vegetazione).

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