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Cantine San Marzano

Info territorio

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    L'azienda vinicola Capuzzimati nasce nel 1962, fondata dal viticoltore Don Capuzzimati Cataldo. In origine l’azienda era capace di trasformare solo…
  • Chiesa dell' Addolorata
    Fu edificata con i lasciti dei coniugi Rosaria Cotugno e Pietro Greco con testamento del 1853. Presenta una struttura semplice,…
  • Festa di San Giuseppe 2014
    A San Marzano di S. Giuseppe si rinnova l'omggio al Santo Patrono.“Egli è Custode perché ascolta Dio, si lascia guidare…
  • Festa di San Cosimo e Damiano
    La festa di San Cosimo si avvicina e per il prossimo 28 settembre 2014 e a San Marzano di San…

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Territorio - paesaggio e ciclotour

SAN PIETRO E IL CANTO DEL GALLO

La tradizione popolare racconta di questa parte del territorio ricco di pietre, da cui il nome di Petrosa e di S. Pietro. La derivazione sul nomignolo “Cantajaddu” non è molto chiara se fa riferimento all’ accostamento con San Pietro e al vangelo o alla presenza di un’antica masseria cosi denominata.

LA CONTRADA PRINCIPE

Una delle contrade più antiche e abitate, sicuramente la preferita per il passare la propria estate in campagna, lontano dal caos della città. La zona rurale e il paesaggio che si snoda è caratterizzato da strade a medio traffico e soprattutto è presente una forte presenza umana.

MUNT LA CONCA E MASSERIA GRAPPONE

La posizione dell’ area denominata Mont la Conca è contraddistinta da una fitta presenza di abitazioni ancora utilizzate, e antichi insediamenti ormai desueti. In alcuni vecchi ruderi si possono ancora trovare i vecchi numeri civici come su antichi pagghiari, vecchi magazzini per agricoltori e villani, che preferivano rimanere anche la notte a protezione del raccolto, piuttosto che tornare a casa in paese.

In origine il territorio del comune di San Marzano costituiva il limite occidentale della Foresta Oritana ( ager uritanus) che “ si estendeva su tutta la parte collinosa dell’ istmo che intercede tra la costa del mare ionio, marina di Nardò e quella dell’ Adriatico, marina di Lecce” ( Tanzi, 1911). Erano sicuramente diffuse specie vegetali sempreverdi  (come il Leccio, il corbezzolo, il lentisco, pungitopo, tamaro, smilace, caprifoglio, carrubo,alloro …) e  vaste praterie  alternate a macchie ( mirto, timo..).